Dal 13 al 17 aprile 2026, presso il campo di addestramento di Portis Vecchio di Venzone (UD), nell’ambito delle attività della SERM Academy (Safety and Emergency Response Management International Training School), si è svolta l’esercitazione “SERMex 2025 (aprile 2026)”.
Lo scopo dell’esercitazione è stato testare procedure e strumenti operativi da adottare da parte del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile Regionale in scenari emergenziali. In particolare, l’esercitazione ha riguardato interventi di messa in sicurezza di edifici danneggiati a seguito di eventi calamitosi, mediante smantellamento controllato di porzioni strutturali compromesse o pericolanti.
In ciascuna giornata esercitativa hanno operato sul campo circa 40 unità di personale. Le attività hanno coinvolto operatori con competenze specialistiche del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco del Friuli Venezia Giulia, personale della Protezione Civile Regionale, nonché i ricercatori dello SPRINT-Lab, che hanno fornito supporto scientifico e tecnico durante le fasi esecutive.
Hanno inoltre preso parte alle attività il personale dell’Associazione dei Comuni terremotati e dei Sindaci della Ricostruzione del Friuli, con compiti di documentazione dell’intero svolgimento delle operazioni, e il personale del Comune di Venzone, impegnato nell’attuazione dei provvedimenti amministrativi previsti per la gestione delle situazioni emergenziali.




Alcuni momenti delle operazioni sul campo seguite dai tecnici mediante droni. © Sprint-Lab, 2026
I tecnici del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza degli edifici prospicienti la viabilità, attraverso la bonifica degli elementi pericolanti e interventi puntuali sulle coperture di alcuni fabbricati che presentavano criticità, al fine di garantirne la stabilità nel tempo.
Lo stato degli edifici e l’evoluzione degli interventi sono stati costantemente monitorati mediante analisi video, effettuate con l’impiego di droni in dotazione al Nucleo Regionale SAPR dei Vigili del Fuoco e allo SPRINT-Lab.
Una fase particolarmente significativa dell’esercitazione ha riguardato l’applicazione operativa di procedure di smantellamento controllato, testate in corso d’opera ed eseguite mediante l’impiego di macchine speciali. Queste attività si sono concentrate su una porzione dell’edificio denominato “Ex asilo”, caratterizzato da un piano superiore compromesso e in condizioni di pericolosità.


Alcune fasi dello smantellamento controllato. © Sprint-Lab, 2026
A tal fine sono state impiegate macchine operatrici speciali in dotazione ai Vigili del Fuoco, utilizzate sia per le attività preliminari di bonifica e preparazione dell’area di intervento, sia per l’esecuzione delle operazioni di smantellamento controllato.
L’intervento è stato condotto mediante l’individuazione dei singoli elementi strutturali e la loro rimozione progressiva, eseguita secondo una sequenza operativa predefinita, al fine di garantire la stabilità delle altre parti della struttura e la sicurezza delle operazioni.





Demolizione controllata della parete del primo piano lato sud dell’edificio dell'Ex-asilo. © Sprint-Lab, 2026
Demolizione della facciata vista di lato dell'edificio Ex-asilo. © Sprint-Lab, 2026
Un momento particolarmente significativo dell’intervento è stato rappresentato dalla sperimentazione di un sistema innovativo costituito da una struttura lignea appositamente realizzata, movimentata mediante una macchina operatrice, che ha consentito l’esecuzione in sicurezza della demolizione controllata di un’intera porzione della facciata sud dell’edificio “Ex asilo”.
Nell’ultima giornata delle attività esercitative si è svolto il debriefing finale, tenutosi presso il salone del Palazzo Comunale di Venzone (UD), durante il quale sono stati analizzati i principali punti di forza e le criticità emerse nel corso delle operazioni
Le risultanze di tale attività consentiranno di affinare e definire in modo più efficace le procedure operative, al fine di garantirne l’adeguata applicazione in eventuali scenari emergenziali reali.
