Esercitazione SERM-ex

 
 
 
 
 
SERM-ex: Seismic Emergency Response Management exercise.
 
QUANDO
 
Dal 28 Aprile al 8 Maggio 2014 si è svolta a Venzone un’esercitazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, finalizzata a testare l’efficacia del dispositivo di soccorso della Colonna mobile regionale del Friuli V.G. in caso di terremoto, anche attraverso la valutazione delle criticità strutturali e la gestione degli interventi tecnici urgenti di messa in sicurezza in emergenza.
 
OBIETTIVI
 
L’iniziativa trae origine dal rapporto di collaborazione tra Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e il laboratorio SPRINT dell’Università degli studi di Udine, iniziata in occasione del terremoto dell’Abruzzo nel 2009 e poi sviluppata durante i terremoti dell’Emilia 2012 e della Garfagnana-Lunigiana, 2013.
La collaborazione ha consentito di razionalizzare ed ottimizzare la risposta del sistema di soccorso tecnico urgente coniugando capacità operativa ed esperienza pratica sul campo con logiche di gestione basate su metodologie scientiche. Ciò ha portato all’istituzione, all’interno del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, di un nuovo sistema tecnico-specialistico denominato STCS (Short Term Countermeasures System) per la rapida individuazione e classicazione delle criticità, la pianicazione degli interventi e la loro realizzazione secondo standard predenti. Obiettivo dell’esercitazione era testare il sistema simulando un’emergenza sismica nel area di Venzone, uno dei simboli del terremoto del Friuli del 1976.
 
DOVE
 
L’esercitazione ha avuto come teatro delle operazioni l’abitato di Portis Vecchio, abbandonato dopo il sisma che lo colpì nel 1976 lasciandolo in una condizione che a distanza di decenni rappresenta un raro caso di scenario con danni sismici conservati in scala reale, estremamente utile per scopi esercitativi.
 
COSA
 
L’esercitazione ha simulato la risposta del sistema ad un terremoto di intensità VIII e si è sviluppata in due fasi: dal 28 al 30 aprile 2014 quella delle ricognizioni e valutazioni e dal 5 al 8 maggio 2014 quella della realizzazione delle opere provvisionali di messa in sicurezza. Oltre alla colonna mobile regionale dei Vigili del fuoco che ha allestito il campo base per il supporto logistico delle operazioni è intervenuto il personale specialistico del STCS, di cui fanno parte anche ricercatori del Università di Udine, che, con l’ausilio del supporto aereo e di nuove tecnologie di telerilevamento hanno individuato le aree danneggiate, condotto il “Triage” delle criticità strutturali e grazie alla topografica applicata al soccorso hanno prodotto delle “Emermappe” da utilizzare come supporto alle decisioni. Sono state poi avviate le procedure per la progettazione delle opere provvisionali, di concerto con gli Enti compenti. Nella seconda settimana si è proceduto con la realizzazione delle opere, in particolare di due soluzioni progettuali: un’opera sperimentale nalizzata a mettere in sicurezza la viabilità e una standard sul portale di ingresso dei resti della chiesa del cimitero del paese.