Portis palestra per reagire all'Orcolat

9 maggio 2014, Gazzettino Udine

Ottenuto il primo traguardo a livello nazionale, Portis Vecchio di Venzone e il Friuli sono pronti a mettersi a disposizione di tutta Europa e non solo in fatto di esercitazioni e prevenzioni antisismiche. Parola della presidente della Regione Debora Serracchiani, che ieri al termine della visita nella frazione fantasma ha espresso il suo stupore e plauso per l'iniziativa "Serm-ex" promossa dal Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco in collaborazione con l'Università di Udine, il Comune di Venzone, l'Associazione dei sindaci della Ricostruzione. «Avete realizzato un progetto incredibile - ha commentato mentre passeggiava tra i vari cantieri allestiti - e ora dobbiamo mostrarlo al mondo intero, da parte mia avrete tutto il supporto». Accompagnata da Fabio Di Bernardo, presidente dell'Associazione, da Stefano Di Bernardo vicesindaco di Venzone e dal professor Stefano Grimaz dell'Università di Udine, la governatrice, assieme anche al Prefetto di Udine Delfina Raimondo, ha visitato gli edifici di Portis Vecchio, danneggiati dal terremoto del 1976 e ora utilizzati per applicare il sistema tecnico-specialistico denominato STCS (Sistema di trattamento delle criticità strutturali - Short Term Countermeasures System). Si è potuta rendere conto di come si siano specializzati i Vigili del Fuoco in fatto di emergenze post-sisma (grazie ai droni in un giorno e mezzo si è avuta tutta la mappatura dei danni e lo stato di fatto delle vie di comunicazione, cosa che invece in Emilia non si era riusciti ad ottenere) nonché di come l'Università di Udine sia riuscita ad elaborare un vero e proprio Manuale di supporto provvisionale al puntellamento degli edifici pericolanti e quindi alla messa in sicurezza in aree sismiche - rinominato il Dottor House dei terremoti - all'interno del quale, come in una specie di catalogo Ikea, ci sono tutte le indicazioni utili per realizzare ponteggi di protezione, scheletri di supporto alle murature, protezioni per la viabilità. Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, rappresentato ieri dal direttore regionale Litterio e dagli ingegneri Mannino e Dattilo giunti da Roma, ha già in programma di esportare queste buone pratiche anche all'estero avendo avuto richieste di formazione dall'Austria, dalla Slovenia, dalla Repubblica Ceca ed anche dall'Inghilterra. Per questo Portis si candida a diventare sede fissa di esercitazioni internazionali e l'Associazione dei sindaci della Ricostruzione, che aveva lanciato questo progetto con il già presidente Franceschino Barazzutti un paio d'anni fa, ora ambisce a realizzare «una palestra addestrativa da mettere a disposizione non solo dei Vigili del Fuoco ma anche della Protezione civile» ha anticipato il presidente Fabio Di Bernardo dopo aver ricevuto l'ok da parte della Regione.

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